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Rimini

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LA STORIA

La leggenda vuole che siano stati Noè ed Ercole a fondare la città di Rimini che è nata, invece, secondo le fonti storiche, come un insediamento villanoviano. Importante crocevia di culture, gli Etruschi ed i Greci, gli Italici ed i Celti, fino alla fondazione sul fiume Marecchia da parte dei Romani. La colonia "Ariminum" fu fondata nel 268 a.C. e nel 90 a.C. diventò "municipium" dell'Impero Romano.
Con le invasioni barbariche e la caduta dell'Impero d'Occidente nel 476 d.C., Rimini visse un periodo di grande splendore che terminò nel 553 con la vittoria dei Bizantini sui Goti. Nel 756, dopo la contesa con i Longobardi, Re Pipino donò Rimini alla Chiesa. Nel XII secolo passò sotto un Consiglio Generale presieduto dal Podestà ma è nel Rinascimento che si trasforma in uno dei più importanti centri culturali del paese, sotto il dominio di Sigismondo Pandolfo Malatesta fino al 1528. Rimini rimase sotto lo Stato Pontificio per circa 3 secoli e nel 1860 fu annessa al Regno di Sardegna.
Tra la fine dell'800 ed i primi del '900 si sviluppò il turismo balneare con la costruzione del Grand Hotel nel 1908 che di fatto segna l'inizio della storia moderna di questa città.

COSA VEDERE

Vi consigliamo 4 percorsi da seguire per scoprire la città e le sue bellezze storico-artistiche. Quattro itinerari percorribili anche a piedi visto che il nostro hotel tre stelle a Rimini Marina Centro dista dal cuore storico della città appena qualche chilometro.

 

LA RIMINI ROMANA

Il nostro percorso inizia con il Ponte di Tiberio, monumento romano simbolo della città di Rimini. Il ponte, iniziato da Augusto nel 14 e completato da Tiberio nel 21 d.C., è ancora funzionale alla viabilità e collega il centro storico al borgo di San Giuliano. Da qui partivano le antiche vie consolari, Emilia e Popilia, da Vicenza ad Aquileia. E' formato da cinque arcate a tutto sesto in pietra d'Istria ed i piloni presentano delle finestre rettangolari cieche.
Attraversando il ponte si arriva a Piazza Tre Martiri che ricalca in parte l'antico foro romano della città. La piazza prima di essere intitolata a tre giovani partigiani che furono giustiziati durante la Seconda Guerra Mondiale, era dedicata a Giulio Cesare che qui tenne il celebre discorso ai suoi soldati prima di passare il Rubicone.
Proseguendo ci si trova di fronte all'Arco di Augusto che segna l'ingresso alla città, eretto nel 27 d.C. per onorare Ottaviano Augusto. La costruzione originaria comprendeva, infatti, una statua dell'Imperatore a cavallo di cui sono rimaste pochissime tracce. Proseguendo nella direzione della stazione si arriva ai resti dell'antico Anfiteatro Romano, eretto nel II secolo d.C., poteva ospitare fino a 12 mila spettatori. Giunti in Piazza Ferrari, potrete visitare il Museo Archeologico e la Domus con reperti di età imperiale risalenti alla Rimini del II e del III secolo d.C..
Fuori dal Museo si trova il complesso noto come Domus del Chirurgo, una domus della seconda metà del II secolo d.C., scoperta casualmente nel 1989 durante alcuni lavori di riassetto urbano. Nelle stanze della domus sono stati ritrovati oggetti che rivelano la professione del padrone di casa, un ricco corredo chirurgico e mortai per la preparazione di farmaci.

 

LA RIMINI RINASCIMENTALE

In posizione dominante c'è il Castello Sismondo o Rocca Malatestiana, una residenza fortificata fatta costruire da Sigismondo Pandolfo Malatesta che fu Signore di Rimini dal 1432 al 1468. I lavori iniziarono nel 1437 e durarono circa 15 anni, anche se la residenza cominciò ad essere abitata già a partire dal 1446. Della costruzione originaria non resta che il nucleo centrale oggi adibito ad eventi culturali di una certa importanza. Fu sempre Sigismondo Pandolfo Malatesta ad ordinare la costruzione del Tempio Malatestiano, un vero e proprio capolavoro del Rinascimento per lo splendore dei marmi e per la bellezza delle cappelle interne. Il Tempio non fu mai ultimato a causa di alcuni contrasti con il Papa Pio II che scomunicò Sigismondo e che diede alla costruzione l'infamia di essere pagana. Altro fulcro della Rimini del Rinascimento è la Fontana della Pigna, situata nella medievale Piazza Cavour. Si racconta che Leonardo da Vinci, nel 1502, passando per Rimini, rimase incantato dal gioco armonico dei getti d'acqua di questo prezioso monumento.

 

LA RIMINI MEDIEVALE

In Piazza Cavour si trovano gli edifici pubblici più importanti, proprio a partire dal Medioevo. Il più antico è il Palazzo dell'Arengo, costruito nel 1204, era adibito all'amministrazione della giustizia. Nel XIV secolo gli fu eretto accanto il Palazzo del Podestà. Alla fine del '500 cominciarono i lavori del Palazzo Garampi, ora di proprietà del Comune. Alla fine del XIII secolo, invece, fu fatta costruire la Chiesa più importante della città, la Chiesa di Sant'Agostino che conserva nell'abside e nella cappella del campanile alcune tra le più importanti testimonianze della scuola pittorica riminese. Altro edificio medievale è la Chiesa di Santa Colomba, eretta sui resti di un antico tempio pagano. Della Chiesa, abbattuta nel 1815, non restano che il campanile ed alcune vestigia conservate nel Museo della città.

COSA MANGIARE

Per gli amanti della buona tavola e dei prodotti tipici della Romagna, vi proponiamo un viaggio tra le squisitezze della nostra terra.

 

PESCE

Il pesce fresco è il prodotto protagonista delle città della costa, cozze, vongole, gamberetti, rana pescatrice, calamari, aragoste e gamberi. Viene preparato in tanti modi, crudo, grigliato, fritto, in catalana, nei sughi con le paste fresche tirate a mano. Tra le specialità da assaggiare consigliamo le ostriche adriatiche di Cattolica, più grasse di quelle atlantiche e con un retrogusto di nocciola.

 

PIADA

E' con il grano delle zone che si produce la piadina, il cibo più famoso della Romagna. Un pane non lievitato che si prepara con farina, lardo e sale e si cuoce su una padella piatta, detta "testo", accompagnata da salumi, formaggi e verdure di stagione.

 

OLIO EXTRA VERGINE DI OLIVA

L'olio di oliva delle colline romagnole della provincia di Forlì-Cesena e Rimini è un olio di pregio, ancora poco conosciuto e di grande qualità, si caratterizza per la bassissima acidità. Ha recentemente ottenuto la Denominazione di Origine Protetta "Colline di Romagna".

VINO

Non si può parlare di Romagna senza citare il Sangiovese, simbolo dell'accoglienza e della vivacità romagnola. La produzione vitivinicola del territorio propone un'offerta di grande qualità che comprende anche l'Albana, un bianco di grande valore da un vitigno antichissimo, conosciuto già al tempo dei Romani.

FORMAGGI

La tradizione del "cacio" romagnolo ha origini molto antiche, già a partire dal I secolo d.C., si allevavano le pecore per farne dei formaggi dalla cagliata di latte di pecora crudo. Tra le attuali varianti prodotte vi consigliamo lo squacquerone DOP, il raviggiolo e la casatella, il formaggio di fossa DOP, ottenuto con l'antica tecnica della stagionatura in fosse.

FUNGHI

Tra i prodotti del sottobosco segnaliamo il tartufo bianco pregiato, il porcino, il prugnolo, galletti e mazze da tamburi.